“Con una preparazione da pianista classica alle spalle, Ingrid Drese ha sviluppato un interesse crescente per la musica elettroacustica sul finire degli anni novanta, quando ha iniziato a frequentare i corsi di composizione al conservatorio di Bruxelles.”
Con una preparazione da pianista classica alle spalle, Ingrid Drese ha sviluppato un interesse crescente per la musica elettroacustica sul finire degli anni novanta, quando ha iniziato a frequentare i corsi di composizione al conservatorio di Bruxelles. Questo suo lavoro Lointain intérieur si basa su un intreccio di visioni poetiche e ricerche scientifiche, spaziando dalle allucinazioni dello scrittore, poeta e pittore belga Henri Michaux in Pérégrinations d’une petite sphère happée par le temps all’affresco uditivo suddiviso in cinque sezioni Treize virgule huit, concepito per otto altoparlanti e basato sulla trasposizione delle onde elettromagnetiche in onde acustiche; dalla poesia di Rainer Maria Rilke che in Au-delà des Mille Rayons diviene sinonimo di rotazione e circolarità, al finale di Cri de Merlin ispirato all’opera di Carl Gustav Jung. Un’esperienza percettiva complessa, sviluppata attraverso un articolata fusione di suoni e significati.
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